BIORIVITALIZZAZIONE
- giovedì ott 1,2009 09:00 PM
- By admin
- In Medicina e Chirurgia Estetica
Per ringiovanire l’aspetto della pelle è necessario stimolare il microcircolo del volto per migliorare la texture (tramatura) ed il colorito cutanei, aumentare il tono muscolare per ridefinire i contorni del viso, diminuire la profondità delle rughe. Biorivitalizzare significa: restituire luminosità, compattezza e idratazione alla pelle per ricreare la sua naturale funzione protettiva ottenere un ringiovanimento globale prevenendo o attenuando le rughe sostenere le zone del viso dove si prevede un cedimento futuro (effetto bio-lifting) Prima di curare gli inestetismi, è necessario curare il “terreno” su cui questi si sono sviluppati e comprendere le cause degli eventuali disturbi associati, per ripristinare l’equilibrio fisiologico di base. Mantenere la pelle del nostro corpo in uno stato ottimale è fondamentale. La cute non solo ha una funzione di barriera protettiva contro le aggressioni esterne ma svolge anche una funzione estetica con ricadute spesso fondamentali sulla vita di relazione. Nei protocolli di medicina estetica, la biorivitalizzazione è molto importante in quanto, migliorando le condizioni basali del derma, potenzia e rende più efficaci e duraturi tutti gli eventuali trattamenti successivi (influenza soprattutto la durata dei filler). L’apporto di rivitalizzanti, mediante microiniezioni sottocutanee, richiamando notevoli quantità di acqua, determina un aumento dell’idratazione, del tono e dell’elasticità cutanei; l’incremento della compattezza nel sito di iniezione stimola la neosintesi di collagene e di altri componenti della matrice extracellulare ripristinando elasticità e tono della pelle di viso, collo, decoltè e mani. Il protocollo di trattamento é a discrezione del medico in base al tipo e alla qualità della pelle di ciascun paziente; in genere è previsto un ciclo di 5 sedute, intervallate l’una dall’altra da 1 o 2 settimane, seguito da una seduta al mese/o due mesi di mantenimento. I protocolli sono di due tipi: uno di prevenzione (prima di un filler per incrementarne la durata, prima dell’esposizione prolungata al sole, sia durante il periodo estivo che quello invernale se sono previsti soggiorni in luoghi caldi e/o assolati) uno di recupero (dopo eccessiva esposizione alle radiazioni solari e UVA, per contrastare cattive abitudini voluttuarie come il fumo, per rallentare il fisiologico crono-ageing). Per maggiori informazioni : roberto@robertocasati.com - www.medesteticaperte.it

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